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Premesso che la legge n. 160 del 27 dicembre 2019 entrata in vigore a partire dal 01 Gennaio 2020 ha istituito:

  1. una imposta di consumo sui prodotti accessori ai tabacchi da fumo. In particolare le cartine, le cartine arrotolate senza tabacco (tubetti) e i filtri funzionali ad arrotolare le sigarette sono assoggettati ad imposta di consumo in misura pari ad euro 0,0036 il pezzo contenuto in ciascuna confezione destinata alla vendita al pubblico.
  2. la vendita al pubblico esclusivamente per il tramite delle Rivendite (di cui alla legge 22 dicembre 1957, n. 1293)
  3. il divieto della vendita a distanza, anche transfrontaliera, ai consumatori che acquistano sul territorio nazionale.

Di seguito sono riportate le risposte ai quesiti più frequenti.

Sui Liquidi da Inalazione e sui prodotti accessori ai tabacchi: cartine, le cartine arrotolate senza tabacco (tubetti) e i filtri funzionali ad arrotolare le sigarette.

L’imposta si calcola moltiplicando l’aliquota unitaria per i pezzi contenuti in ogni confezione venduta al pubblico (in questo caso € 0,0036 per unità di prodotto contenuto in ciascuna confezione destinata alla vendita al pubblico).

I prodotti in questione sono venduti al pubblico esclusivamente per il tramite delle Tabaccherie. Tutti gli altri esercizi commerciali non sono autorizzati a vendere tali prodotti. Non è consentita la vendita a distanza (on line) anche transfrontaliera.

L’imposta è versata dal soggetto obbligato, ossia dal fornitore/distributore che immette i prodotti nel canale delle rivendite, per esempio Terzia. La tabaccheria non è tenuta quindi ad alcun versamento dell'imposta.

Possono vendere i prodotti in tabaccheria soltanto i soggetti autorizzati dall’Amministrazione espressamente indicati nella tabella pubblicata sul sito dell’Agenzia Dogane e Monopoli, e i relativi depositi. Terzia è un soggetto autorizzato.

Sul sito dell’agenzia dogane e monopoli sono elencati i prodotti disponibili per l’acquisto. Tali elenchi o tabelle, sia dei soggetti obbligati che dei prodotti immettibili in consumo, saranno ulteriormente incrementati nei prossimi giorni in base alle comunicazioni che distributori e produttori invieranno all’ADM. Quindi se i prodotti non sono iscritti in tali tabelle i tabaccai non potranno acquistarli.

Con decorrenza 1 Gennaio 2020 sono entrati in vigore i nuovi listini che comprendono, oltre al prezzo netto della confezione, anche l’imposta di consumo (in misura pari a € 0,0036 il pezzo contenuto in ciascuna confezione destinata alla vendita al pubblico). Il nuovo prezzo del prodotto è quindi pari al prezzo applicato prima dell’imposta incrementato della sola imposta di consumo relativa al prodotto. Di seguito un esempio:

L’imposta di consumo è esplicitata in fattura. Gli €Terzia sono generati dall’importo al netto dell’imposta di consumo.

La definizione del prezzo di vendita al pubblico è a totale discrezione del tabaccaio. Come d’accordo con i principali partner del mercato si suggerisce di aumentare il prezzo al pubblico addizionando esclusivamente l’importo relativo all’imposta di consumo al prezzo precedentemente applicato, in modo da non modificare il margine della tabaccheria in valore assoluto e contestualmente evitare un calo di consumi e traffico nella tabaccheria.

Il programma Terzia Premium considera come base di calcolo per tutte le fasce Loyalty il listino al netto dell’imposta. Il fatturato addizionale generato dall’imposta di consumo non concorre quindi al cumulo degli €Terzia. È stata inserita in ogni fattura una nota esplicativa per la modalità del calcolo degli €Terzia. Es.

L’assegnazione dei 10 €Terzia Extra viene calcolata sul listino al netto dell’imposta di consumo. Il fatturato addizionale generato dall’imposta di consumo non concorre quindi al raggiungimento della soglia 200€ per l’attribuzione dei 10 €Terzia extra. Di seguito un esempio.

Di seguito è riportata un riepilogo per tutti gli scenari.

L’assegnazione dei 10 €Terzia Extra viene calcolata sul totale dell’ordine, a prescindere dal fatto che per lo stesso ordine potrebbero essere emesse due fatture (Tabaccaio e no Tabaccaio).

Si, l’iva si calcola sull’imponibile. L’imposta di consumo è parte integrante dell’imponibile. Secondo le norme comunitarie che disciplinano l’imposta sul valore aggiunto, la base imponibile è infatti comprensiva anche delle imposte diverse dalla stessa IVA (articolo 78 della Direttiva 2006/112/CE).

Alcune delle sanzioni previste sono il sequestro del prodotto, sanzioni pecuniarie ed eventuale sospensione della licenza da un minimo di 5 giorni al massimo di un mese. Per evitare le sanzioni è necessario rivolgersi esclusivamente a distributori responsabili e regolarmente iscritti nelle tabelle previste dall’ADM, come Terzia,  e acquistare solamente prodotti autorizzati dall’ADM. Per i dettagli invitiamo a leggere il Documento integrale della legge n. 160 del 27 dicembre 2019 entrata in vigore a partire dal 01 Gennaio 2020.